I PROBLEMI DI GALLEGGIAMENTO DEL PESCE ROSSO

Ho deciso di scrivere questo breve articolo perche’ vengo spesso contattato da proprietari di pesci rossi per risolvere problemi di galleggiamento dei loro amati animali d’affezione.

Quale la sintomatologia?

Dopo il pasto il pesce tende a galleggiare (nelle forme piu’ gravi) o ad affondare e in ogni caso con il nuoto non riesce a mantenere una posizione stabile nella colonna d’acqua.

Oranda con infiammazione della vescica natatoria
ORANDA CHE GALLEGGIA A CAUSA DELL’INFIAMMAZIONE CRONICA DELLA VESCICA NATATORIA

Qualora non si intervenga la sintomatologia puo’ diventare cronica causando un quasi costante galleggiamento dell’esemplare che ne e’ affetto che deperisce rapidamente e muore.

Ispessimento della parete del lobo craniale della vescica natatoria in un caso di cronicizzazione della patologia

Quali le cause?

La forma del corpo di particolari varieta’ di pesce rosso e’ un fattore predisponente per l’infiammazione della vescica natatoria: gli Oranda e tutte quelle varieta’ con un corpo molto corto sono particolarmente suscettibili a questa problematica in quanto i visceri sono compressi in uno spazio troppo ristretto. Piccole alterazioni del volume dell’intestino si ripercuotono immediatamente sulla funzionalita’ della vescica natatoria.

La sovra alimentazione dei pesci aumenta la pressione a livello addominale rallentando il flusso degli alimenti a livello intestinale, il che puo’ generare proliferazioni batteriche che causano a loro volta un’infiammazione della vescica natatoria. Mangimi galleggianti (in pellet e in fiocchi) possono altresi’ alterare il normale transito intestinale con ripercussioni sulla vescica natatoria.

Come intervenire

Innanzitutto non cibare i pesci per 3 giorni.

Alzare la temperatura dell’acqua a 22-24 gradi C per favorire il metabolismo dei pesci.

Valutare con un medico veterinario esperto in medicina dei pesci se e’ il caso di somministrare una terapia antibiotica mediante immersione prolungata, bagno o iniezione intra muscolare o intra peritoneale.

Come prevenire

Verificare che la quantita’ di cibo somministrata sia adeguata al peso dell’animale e che sia suddivisa in 3 o 4 porzioni al giorno.

Eliminare gli alimenti che hanno causato la problematica.

Somministrare una dieta varia costituita da verdure sbollentate, artemia salina, dafnia e Cyclops surgelati. Somministrare anche piselli sbollentati e sbucciati che sono ricchi di fibre e che accelerano lo svuotamento intestinale.

Effettuare 1 o 2 giorni di digiuno a settimana

Mantenere ottime condizioni ambientali con frequenti e importanti cambi d’acqua. I parametri chimico fisici dell’acqua vanno controllati e in caso di aumento delle sostanza azotate bisogna verificare il corretto funzionamento del filtro ed effettuare i necessari cambi d’acqua per portare a zero le sostanze azotate

Se la sintomatologia non scompare in 1 -2 giorni e’ consigliabile richiedere la consulenza di un veterinario esperto in medicina dei pesci per scongiurare una cronicizzazione di questa patologia.

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