IL FILTRO BIOLOGICO: L’ABC

L’acquario e’un ambiente chiuso al cui interno il filtro biologico riveste un ruolo fondamentale per degradare le sostanze derivanti dal metabolismo dei pesci, gli avanzi di cibo, piante e eventuali pesci morti.

Senza un filtro biologico attivo e maturo le sostanze azotate si accumulano rapidamente nella vasca causando un avvelenamento e una morte dei pesci.

Quale filtro scegliere?

Si puo’ optare per un acquario con un filtro interno incorporato oppure per un filtro esterno o per un filtro percolatore.

Ognuna di queste soluzioni presenta pregi e difetti pertanto conviene effettuare una attenta scelta della soluzione piu’ in linea con le proprie necessita’.

Quale volume deve avere il filtro biologico?

Il filtro biologico deve avere un volume pari al 10-15% del volume della vasca quindi ad esempio per una vasca da 100 lt il volume del filtro sara’ di 10 – 15 lt.

Quale volume deve avere il materiale filtrante?

Il material filtrante deve avere un volume pari a circa il 3% del volume della vasca pertanto una vasca da 100 lt avra’ material filtrante pari a 3 litri.

Quale portata deve avere la pompa?

Una pompa troppo potente causa un flusso d’acqua all’interno del filtro troppo veloce e non consente ai batteri nitrificanti di degradare i composti azotati in modo efficace mentre una pompa con una portata troppo bassa causa un inadeguato ricircolo nel filtro con conseguente inadeguata denitrificazione.

La portata in Lt/h della pompa si calcola moltiplicando il volume del material filtrante necessario (3 lt nel nostro caso) per 100. Si ottiene quindi che in una vasca da 100 lt con 3 lt di materiale filtrante la pompa deve avere una portata di 300 lt/h

La maturazione del filtro

Quando un nuovo acquario viene allestito il filtro ha necessita’ di maturare: i batteri nitrificanti si devono insediare nel materiale filtrante e per poter essere attivi e svolgere la loro funzione di degradazione delle sostanze azotate devono essere nutriti con sostanze azotate (cibo) in assenza di pesci. Questo processo dura fino a quando mediante misurazione dei composti azotati si arrivano ad avere valori pari a zero di ammoniac/azoto, nitriti. I nitrati tendono ad accumularsi e vengono utilizzate dalle piante come fonte di nutrimento oppure devono essere rimossi cambiando l’acqua. 

Quanto impiega un filtro a maturare?

Il tempo necessario per una corretta maturazione e’ in funzione di diverse variabili e pertanto non si puo’ fornire dati precisi ma un metodo per verificarlo: inserire starter batterici e colture batteriche, nutrire il filtro inserendo mangime in piccole quantita’ e misurare i valori delle sostanze azotate. Annotare i valori: si avranno rispettivamente 3 picchi: quello di ammoniaca/azoto, quello di nitriti e quello di nitrati. Al termine di quello dei nitrati il filtro risultera’ attivo e la vasca pertanto sara’ pronta ad accogliere i pesci. Il consiglio e’ quello di monitorare con elevate frequenza i valori delle sostanze azotate, di inserire progressivamente i pesci e di nutrirli sempre con una quantita’ adeguata di cibo che viene consumata in 2 minuti.

La manutenzione del filtro

Il materiale del filtro con funzione meccanica (lana di perlon e spugne ) deve essere sciacquato in acqua di acquario quando tende ad intasarsi.Il cuore del filtro e quindi il materiale su cui sono insediati i batteri nitrificanti non deve mai essere sciacquato in quanto verrebbero rimosse le colonie e si ripartirebbe da zero.

Hai necessita’ di valutare la funzionalità del tuo filtro biologico o vuoi progettare un filtro biologico per il tuo acquario?

Non esitare a contattare IL VETERINARIO DEI PESCI!

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