I PARAMETRI CHIMICO FISICI DELL’ACQUA DELL’ACQUARIO

Il controllo dei parametri chimico fisici dell’acqua dell’acquario e’ fondamentale per capire se il nostro acquario si trova in condizioni di equilibrio o e’ necessario intervenire per modificare condizioni inadeguate per la vita dei nostri pesci.

QUALI PARAMETRI E’ OPPORTUNO CONTROLLARE?

Temperatura: Utile valutare che la temperatura sia ideale per le specie allevate e che non subisca sbalzi repentini a causa ad esempio di mancato funzionamento del riscaldatore o a introduzione di acqua piu’ fredda o piu’ calda

pH: il pH misura la concentrazione degli ioni idrogeno e da’ importanti indicazioni circa l’acidita’ o la basicita’ dell’acqua. Non esiste un valore ottimale di pH in assoluto ma bisogna mantenere il range di pH idoneo per le specie allevate.

Le piante producono anidride carbonica che reagisce con l’acqua formando diossido di carbonio che acidifica il pH. Nelle prime ore della mattina pertanto il valore del pH se ci sono piante raggiunge i livelli piu’ bassi.

Per acidificare il pH si fa ricorso alla filtrazione mediante torba mentre per alcalinizzare il pH si inseriscono carbonati.

La durezza carbonatica (KH) e’ l’espressione della capacita’ di tamponare le fluttuazioni in basso del pH causata da elementi acidi (ad esempio dal diossido di carbonio) da parte degli ioni bicarbonato,carbonato bisolfato, solfato e borato. I filtri biologici con la nitrificazione rimuovono continuamente i sali che vanno pertanto rimpiazzati opportunamente per mantenere un corretto effetto tampone.

La durezza totale (GH) misura la concentrazione di sali di calcio e di magnesio e i suoi valori sono cosi schematizzati

0-4° acqua molto molle

4-8° acqua molle

8-12° acqua medio dura

12-18° acqua abbastanza dura

18-30° acqua dura

>30° acqua molto dura

Ammoniaca: Viene prodotta dal metabolismo dei pesci che la liberano attraverso le branchie e dalla decomposizione dei residui organici e del cibo in eccesso. A livelli di 0,2 -1 mg/lt l’azoto in forma libera e’ tossico.

Maggiore e’ alcalino il pH maggiore e’ l’azoto presente in forma libera e quindi tossico. In caso di valori >0,2-1 mg/lt e pH 7,5-8,5e’ consigliabile effettuare cambi d’acqua del 25-50% per ridurre la concentrazione di azoto e quindi i rischi di intossicazione acuta.

Nitriti: Sono le sostanze di scarto del processo di nitrificazione operato dai batteri nitrificanti (Nitrosoma e Nitrobacter) a partire dall’ammoniaca. Alti livelli di nitriti (>1,6 mg/lt)hanno esiti letali. La concentrazione ideale e’ di 0-0,2 mg/lt.

Nitrati: Rappresentano l’ultimo composto che residua dalla trasformazione dei nitriti da parte dei batteri nitrificanti presenti nel filtro biologico. Sono molto meno tossici dei nitrati ma in ogni caso devono essere mantenuti in un range di 20-60 mg/lt. Le piante acquatiche prosperano utilizzando i nitrati come nutrimento e contribuiscono a ridurne il livello anche se il migliore metodo per evitarne l’accumulo e’ effettuare frequenti cambi d’acqua della vasca.

Fosfati: Derivano soprattutto dalle feci dei pesci specialmente se il mangime e’ di bassa qualita’ ed e’ scarsamente digerito. Altre fonti di fosfati sono i residui organici di mangime in eccesso, piante e animali in decomposizione.

Ossigeno disciolto: Deve essere mantenuto in concentrazione > 5mg/lt canche quando la densità’ della popolazione nella vasca aumenta come anche quando la temperatura aumenta.

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